Sarah Kerrigan è l'arco narrativo più drammatico di StarCraft di Blizzard: una ghost Terran che diventa la Queen of Blades, sovrana dello Sciame Zerg. Poche storie RTS eguagliano la sua caduta, la sua rinascita e la sua spietata ascesa.
All'inizio è un'assassina psionica che lavora con Jim Raynor e Arcturus Mengsk contro la Confederazione. Kerrigan è abile, leale e già tormentata da ciò che il condizionamento dei ghost le ha fatto. Questa umanità rende ancora più duro ciò che accade dopo.
Su Tarsonis, Mengsk la abbandona agli Zerg. Lo Sciame cattura Kerrigan, la racchiude in una crisalide e la trasforma in qualcosa di nuovo: in parte ghost, in parte superpredatore alieno. Quando emerge in Agent of the Swarm, il tono di StarCraft cambia per sempre.
Come Queen of Blades, Kerrigan è brillante e terrificante. Ricorda il suo passato, lo usa come leva e mette le fazioni l'una contro l'altra. Brood War la trasforma nella stratega centrale del settore (alleata un momento, traditrice quello dopo) finché Omega non sancisce il suo dominio.
Nelle campagne compare spesso come una potente unità eroe: mobile, letale e narrativamente intoccabile. I giocatori non ricordano solo le sue abilità, ma la sensazione che ormai la storia ruoti attorno alla sua volontà.
Kerrigan resiste nel tempo perché è tragedia e potere allo stesso tempo. Il senso di colpa di Raynor, il crimine di Mengsk e l'evoluzione dello Sciame convergono tutti in un unico personaggio. Se gli Zerg sono la fame fatta carne, Kerrigan è la fame con una memoria umana.
Se torni a StarCraft per la storia, segui Kerrigan da New Gettysburg alla crisalide fino a Brood War: è la lama più affilata della saga.
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